De me ipse

ALè, studente universitario. Nasce in Toscana dove ancora vegeta alla soglia dei 22 anni. Pronto a migrare altrove, ama leggere e vedere film, si diletta in cucina ma tenta disperatamente di mantenersi in forma, tra nuoto e corsa. Si considera un animale socievole, specie protetta.

hic sum ego

"Ho messo in fila i giorni, come pietre in un bracciale, fino a non vederli, voltarmi e non guardarli mai. Ho cercato casa tra le pieghe delle mani, fino a non vederti cercare e non trovarti mai..." [Epo, Il resto di 35]


"Rimango seduto fra i cespugli, finchè non si spengono tutte le luci, finchè la casa non si è sistemata per la notte. Poi le giro attorno camminando lentamente, con stelle e pianeti che brillano in cielo. Sopra di noi esplodono i soli, scavando buchi nella galassia, portando la loro luce nell'altro mondo. Qui sotto... io orbito..." (A home at the end of the world. MCunningham)

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Gratiarum actio

Postato alle 08:57 di lunedì, 29 settembre 2008

Eccomi qua, pronto per ricominciare. Venerdì scorso si è svolto l'ultimo atto della mia triennale ad Arezzo. Dire che ero teso è riduttivo: mentre andavo in facoltà, ascoltando i quartetti di Beethoven, più di una volta sono stato con le lacrime agli occhi, ero davvero disperato. E che io sono una persona un tantino ansiosa... :p


Da sabato mi sto dedicando alla tesi: devo ancora ritrovare tutta la concentrazione di cui dispongo, in ogni caso per ora va bene così. Già mi sembra strano l'avercela fatta, il potermi dedicare a quest'ultimo sforzo.


Dieci giorni. Sono pochissimi. Non mi basteranno mai per fare tutto quello che voglio. Tra dieci giorni sarò a 468 km da qui, in una città non mia, in una casa non mia. Emozionato, questo sì. Vorrei solo un pò più di tempo: per stare con i miei amici, per salutare tutte le persone a cui tengo, e perchè no, anche per rilassarmi un pò, comincio ad accusare l'accumulo di stress degli ultimi mesi.


In ogni caso, comunico a tutti che sono felice. :) E ascolto questo

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Postato alle 18:42 di venerdì, 29 agosto 2008
Dopo settimane sono tornato da Ausonio. E' fedele lui, mi aspetta sempre. Riscopro come muovere le mani, il dolore pulsante dei polpastrelli.
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Postato alle 10:17 di mercoledì, 27 agosto 2008
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Postato alle 22:54 di mercoledì, 06 agosto 2008

Di nuovo a casa. In pianta stabile da una settimana circa. E' arrivato anche Agosto, e cerco lo stimolo per rientrare in me stesso e nella routine. Sono cominciate le ripetizioni e con esse è giunto nuovo acquisto: una simpatica e frizzante ragazzina pronta al secondo anno di Classico. Le lezioni sono un bel momento, sicuramente un momento di sfida per me. Non sempre è semplice, ma mi servono comunque per familiarizzare con i miei limiti e tentare di superarli. In particolare mi rendo conto che il Classico possiede altri standard e per essere all'altezza non basta improvvisarsi. E così prima di ogni lezione mi preparo il materiale, ripasso e studio. Mi stupisco di come dopo nove mesi di Latino già abbiano acquisito le conoscenze per affrontare la traduzione di Cicerone... insomma, c'è da lavorare un bel pò. Dalla prossima settimana poi comincia l'avventura con Greco: è la prima volta che vedo la disciplina dall'altro lato, da quello del docente. Per me nulla di meglio visto che il prossimo e ultimo appuntamento all'università è con l'esame di Letteratura Greca, un'occasione per rispolverare la memoria. Da domani mattina infatti, se tutto va bene, comincio a studiare per gli esami di settembre. Molto preoccupato, s'intende, ma la voglia di fare, e fare bene, non manca.


Per il resto c'è poco da raccontare. Continuano gli alti e bassi che la fine di Maggio mi ha lasciato in eredità. Gli amici ci sono, sempre lì, e mi cullano e impegnano. Ogni giorno c'è qualcosa da organizzare. Finiti i preparativi per la festa di compleanno di Ivan, cominciano quelli per sabato prossimo, che ci vedrà in trasferta sulle coste marchigiane. Non vedo l'ora... naturalmente ci sarà da preparare il pranzetto in spiaggia :p Posso tirarmi indietro? Adoro queste occasioni.


Per lo spazio "Momenti da ricordare" includo la mia domenica pomeriggio. A casa di Marco a rivedere "Le vite degli altri", oscar come miglior film straniero nel 2007: una storia davvero interessante, bella nel senso più profondo del termine; al solito, colonna sonora più che degna di menzione. Sono stato bene, qualche ora di quiete e felicità. E' stato bello passare un pomeriggio del genere e trovare nel silenzio la conferma di una nuova amicizia.

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Postato alle 21:48 di sabato, 26 luglio 2008

Ultimo giorno qui ad Ischia. Come al solito nella mia testa emozioni e pensieri contrastanti. Mi chiedo se sono felice o se mi illudo di esserlo. Nel cuore ho una strana inquietudine, che ogni tanto viene fuori, mi guasta lo sguardo, che non sempre è solare, ma spesso è acquoso e triste.


Questi giorni sono stati giorni di mare e di sole. Mi sono abbandonato ad una nuova routine. Dopo due mesi di libri e studio, questa prima settimana di libertà mi ha portato a cercare un nuovo ordine da seguire, eseguire e non pensare. Mattina mare, pomeriggio mare. Questi tre chilometri che mi separano dalle onde li ho macinati avanti e indietro. Mi sembra di cercare nelle cose da fare un appiglio per non abbandonarmi completamente ai pensieri. Ma la sera ritornano, più li scaccio più vengono a trovarmi. Nelle mie passeggiate solitarie, di notte. Nei miei occhi stanchi che desiderano di riposare, dopo il continuo bagliore della sabbia.


Domani un altro viaggio. Mi viene in mente una canzone dei Tiromancino. Le partenze sono sempre così, gioia per il viaggio e un pò di tristezza per quello che lasci in dietro. In questo momento desidero l'abbraccio dei miei amici, domenica sera saranno lì a coccolarmi, a raccontarmi questi giorni a quattrocento chilometri da me. Chissà come sarà ad ottobre, chissà come sarà vivere lontano da casa e da loro. Chissà.

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Postato alle 17:23 di mercoledì, 16 luglio 2008

Visto che ultimamente sono monotematico e alquanto depressing style cerchiamo di aprire in questo blog delle disgrazie un bella parentesi di tutt'altro livello. Discutendo un pò di film e cinema mi sono reso conto che è un bel pò che non aggiorno la lista dei film degni di menzione...


Questa pimavera è stata ricca di sorprese. In primis un musical splendido "Across the universe".Across the universe Per chi non l'abbia ancora visto merita assolutamente. Le musiche sono completamente tratte dal repertorio dei Beatles, un gruppo che conosco ahimè, troppo poco. Gli arrangiamenti sono sensazionali, e non tolgono nulla agli originali, anzi... secondo me hanno ridato nuova linfa ai testi e alle musiche! La storia calza davvero a pennello: non si avverte la forzatura del racconto attraverso parole e note. La voce del protagonista è da brividi... prima di vedere questo film niente mi aveva colpito come Moulin Rouge, e naturalmente, la mitica performance della Kidman e di McGregor. Bhè, posso dire che il confronto regge eccome. In altri musical, dove le musiche erano di tutto rispetto, era stata forse la regia a deludermi... come nel caso di "The Phantom of the Opera" (naturalmente non prendo neanche in considerazione la versione italiana che ha osato tradurre anche le canzoni!!!). La regista riesce a dosare in maniera perfetta il giusto mix di verosimiglianza  e psichedelicità, che ben si concordano con il periodo in cui è ambientata la vicenda: gli anni '60 in America, dove da un lato si scontano gli effetti devastanti della guerra in Vietnam, e si risponde con manifestazioni e un profondo impegno politico delle nuove generazioni, dall'altro vi è un diffuso ricorso agli stupefacenti negli stessi ambienti giovanili, strettamente coinvolti nella nuova rivoluzione pop. Insomma, se non si è capito, mi è piaciuto da matti!


Sempre all'insegna della musica un altro piccolo gioiello, un film a bassissimi costi di produzioneonce: Once. Vidi tempo fa un servizio del caro buon vecchio Mollica che mi incuriosì un bel pò. Naturalmente in questa ridente cittadina di provincia sembrava non ci fossero possibilità di vederlo arrivare. Mi ero rassegnato all'idea di dover andare fino a Firenze, ma mi ero arreso di fronte alla mancanza di una valida compagnia. E alla fine, il nostro piccolo cinema Eden, che resiste alla feroce e commercialissima concorrenza della Multisala,  ecco che me lo propone in ritardo di quasi un mese. Che dire... una storia che è davvero molto semplice, che ti aspetti finisca nella maniera più scontata del mondo, e cioè in una storia d'amore impiastricciata in qualche modo. E' lì che ti stupisce. Le musiche sono tutte originali, per altro non solo interpretate dai protagonisti, ma scritte da loro stessi. E' tutto ambientato nelle strade di Dublino (sbav... vero Vale?) e riesce ad essere un film dolce e divertente allo stesso tempo. Bhè, ve lo consiglio. Unica clausola: non avvicinatevi aspettandovi il capolavoro, quello che stupisce qui è la semplicità.

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Postato alle 11:37 di lunedì, 14 luglio 2008


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Postato alle 13:10 di venerdì, 11 luglio 2008

Sono alcuni giorni che mi sento abbastanza alienato. Al di là dei sorrisi e di tutto il resto ci sono pensieri che mi rimbombano nella testa, si richiamano e si propagano. Più di una volta mi ritrovo nella solitudine in questi giorni... è vero, ultimamente sono sempre solo, i miei difficilmente sono a casa e in ogni caso io studio in camera mia; i contatti con l'esterno sono limitati al pranzo e alla cena. Ma non è questo quello di cui parlo. Mi ritrovo alle sei del pomeriggio o a mezzanotte a vagare in macchina per le strade sopra casa, a pensare e a ripensare, oppure in veranda a guardare il cielo e a cercare un senso. Guardo il telefono aspettando non so cosa o formulando messaggi che non invio. E' come se vivessi due volte, una per me e una per il mondo. Per fortuna che c'è la mia musica che mi culla, anche nella tristezza...  


"Bevi, solo dalle mie mani. Le mie dita sono rami... bevi, tutto attraverso i miei occhi, il tuo amore è come miele sciolto nella bocca. Un giorno così perfetto, lo voglio dilatare, lo vedi non ricordo più dove volevo andare?!? Bevi solo dai miei rami, le mie dita sono chiodi, chiodi fissi infondo al tuo cuore..." 


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Postato alle 15:26 di martedì, 01 luglio 2008


*In cattività - EPO

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Postato alle 10:01 di venerdì, 20 giugno 2008

Eccomi qua, già giunto alla mia dose mattutina di caffè. E' meraviglioso aspettare e sentirne l'odore che si sparge per la cucina, mi sembra di percepire tutto più nitidamente e di rompere l'ovatta che mi avvolge a quest'ora del mattino. E si ricomincia...


Ieri sera finalmente ho finito di leggere il Decameron. Cominciavo davvero ad esserne nauseato. Da lunedì non faccio altro che leggere, leggere e fare sintesi, schemi, appunti. E per fortuna che avevo avuto l'accortezza di avvantagiarmi durante il semestre e di aver già archiviato quattro giornate... Adesso mi aspetta la critica, ma voglio liquidarla alla svelta per poter finalmente fare questa benedetta breve relazione, per la quale ho scelto già l'argomento: "Boccaccio e i modelli classici. La novella di Tito e Gisippo." Mica male, eh? Speriamo di sbrigarla alla svelta... preparo questo esame ma sono già con la mente al prossimo!


Ancora non so se stasera uscirò oppure no. Quello che è sicuro (più o meno) è che domani sera finalmente andrò al cinema a vedere ONCE, il film che mi ha stregato grazie alla splendida colonna sonora: speriamo che la trama e le riprese non tradiscano il resto! [Ma so che non sarà così: ho già meditato di chiedere a quelli del cinema la locandina!!!] Non c'è bisogno di dire come ogni mia speranza fosse stata spazzata via, a causa degli orrendi gusti di chi gestisce i cinema della mia città e soprattutto la multisala. Ma per fortuna il nostro piccolo cinema Eden porta anche ad Arezzo i film più impensabili...  

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