De me ipse
ALè, studente universitario. Nasce in Toscana dove ancora vegeta alla soglia dei 22 anni. Pronto a migrare altrove, ama leggere e vedere film, si diletta in cucina ma tenta disperatamente di mantenersi in forma, tra nuoto e corsa. Si considera un animale socievole, specie protetta.hic sum ego
"Ho messo in fila i giorni, come pietre in un bracciale, fino a non vederli, voltarmi e non guardarli mai. Ho cercato casa tra le pieghe delle mani, fino a non vederti cercare e non trovarti mai..." [Epo, Il resto di 35]imagines
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Finalmente ieri pomeriggio mi sono fatto coraggio e ho preso contatti con l'università di Trieste. Il sito era aggiornatissimo, ma le uniche lacune (indovinate un pò dov'erano?) riguardavano il corso specialistico che mi interessava. E così ho deciso di scrivere una mail al professore referente del corso; lo conoscevo di nome (e fama) visto che il mio adorato prof. di Filologia Classica lo nominava di continuo. Mentre scrivevo ironizzavo con Nunù sul fatto che, giunti al 7 di agosto, non mi avrebbero mai e poi mai risposto in tempi brevi...
Bhè, con sommo stupore e giubilo (:p) alle 20 trovo una risposta molto cortese e dettagliata ad aspettarmi: non solo non ci sono problemi per l'iscrizione (visto che mi dovrei laureare solo a febbraio del 2009 avevo dei dubbi a riguardo), ma addirittura il professore stesso si è preso la briga di controllare il mio piano di studio per comunicarmi il debito formativo. E le notizie belle non finiscono: mi riconoscono TUTTO, ogni singolo esame! Oltretutto mi ha inviato tra i vari allegati un file illuminante: finalmente capisco come funzionano queste benedette classi di concorso! Addirittura, se non fosse che la laurea specialistica è obbligatoria per partecipare, avrei praticamente già accumulato i crediti necessari per insegnare al liceo classico! Mancherebbero giusto quei 12 crediti di Letteratura Greca... strano eh?!? :)
Insomma, Trieste si avvicina sempre più. Quello che qualche mese fa era solo un sogno, non solo si evolve in progetto ma si concretizza davanti a me. Posto anche una foto che mi ha inviato Ivàn per invogliarmi a partire (in altre parole un modo cortese per dirmi di levarmi dalle scatole :p)...
Visto che ultimamente sono monotematico e alquanto depressing style cerchiamo di aprire in questo blog delle disgrazie un bella parentesi di tutt'altro livello. Discutendo un pò di film e cinema mi sono reso conto che è un bel pò che non aggiorno la lista dei film degni di menzione...
Questa pimavera è stata ricca di sorprese. In primis un musical splendido "Across the universe".
Per chi non l'abbia ancora visto merita assolutamente. Le musiche sono completamente tratte dal repertorio dei Beatles, un gruppo che conosco ahimè, troppo poco. Gli arrangiamenti sono sensazionali, e non tolgono nulla agli originali, anzi... secondo me hanno ridato nuova linfa ai testi e alle musiche! La storia calza davvero a pennello: non si avverte la forzatura del racconto attraverso parole e note. La voce del protagonista è da brividi... prima di vedere questo film niente mi aveva colpito come Moulin Rouge, e naturalmente, la mitica performance della Kidman e di McGregor. Bhè, posso dire che il confronto regge eccome. In altri musical, dove le musiche erano di tutto rispetto, era stata forse la regia a deludermi... come nel caso di "The Phantom of the Opera" (naturalmente non prendo neanche in considerazione la versione italiana che ha osato tradurre anche le canzoni!!!). La regista riesce a dosare in maniera perfetta il giusto mix di verosimiglianza e psichedelicità, che ben si concordano con il periodo in cui è ambientata la vicenda: gli anni '60 in America, dove da un lato si scontano gli effetti devastanti della guerra in Vietnam, e si risponde con manifestazioni e un profondo impegno politico delle nuove generazioni, dall'altro vi è un diffuso ricorso agli stupefacenti negli stessi ambienti giovanili, strettamente coinvolti nella nuova rivoluzione pop. Insomma, se non si è capito, mi è piaciuto da matti!
Sempre all'insegna della musica un altro piccolo gioiello, un film a bassissimi costi di produzione
: Once. Vidi tempo fa un servizio del caro buon vecchio Mollica che mi incuriosì un bel pò. Naturalmente in questa ridente cittadina di provincia sembrava non ci fossero possibilità di vederlo arrivare. Mi ero rassegnato all'idea di dover andare fino a Firenze, ma mi ero arreso di fronte alla mancanza di una valida compagnia. E alla fine, il nostro piccolo cinema Eden, che resiste alla feroce e commercialissima concorrenza della Multisala, ecco che me lo propone in ritardo di quasi un mese. Che dire... una storia che è davvero molto semplice, che ti aspetti finisca nella maniera più scontata del mondo, e cioè in una storia d'amore impiastricciata in qualche modo. E' lì che ti stupisce. Le musiche sono tutte originali, per altro non solo interpretate dai protagonisti, ma scritte da loro stessi. E' tutto ambientato nelle strade di Dublino (sbav... vero Vale?) e riesce ad essere un film dolce e divertente allo stesso tempo. Bhè, ve lo consiglio. Unica clausola: non avvicinatevi aspettandovi il capolavoro, quello che stupisce qui è la semplicità.
Ho voglia di viaggiare. Non vale viaggiare seduto sulla sedia della scrivania. O meglio vale, ma solo per un pò. Poi hai bisogno di sentire davvero il vento sul volto e sulle braccia in sella ad una moto, l'aria salmastra tra i capelli, appoggiato alla balaustra di una nave, il su e giù della tua pancia quando l'aereo decolla, i paesaggi che si confondono davanti al finestrino del tuo treno. Vorrei sedere su un sedile polveroso, e sapere che quando sarà l'alba comincerò a vedere la periferia di Parigi. Vorrei ingannare il tempo sulle panchine di legno verniciate di bianco mentre una lenta nave mi porterà ad Efeso o a Corinto. Vorrei la sintonia. Che sia l'essere solo o l'essere con qualcuno. Vorrei pensare per me e contemporaneamente aver pensato come un altra persona. Vorrei identità e comprensione. Vorrei questo e vorrei non dovere che pensare che a me. Vorrei essere più coerente. E non voler essere contemporaneamente in Tibet e a Reykjavìk. E mentre scrivo non credere che non mi renda conto che sto perdendo il filo e che non riesco a dare razionalità ad una cosa che così era partita. Sappi che ne ero cosciente e che ho ignorato il proposito, ho ignorato me stesso, per giungere a questo punto. Punto.
Una cascata di acqua gelida, ecco cosa voglio. Anzi no, voglio uno scoglio altissimo, il sole di aprile sulle pelle ancora troppo bianca, e l'emozione del salto che precede l'impatto. Voglio scendere giù, i capelli che sono più lunghi di così e che si rifiutano di fronte alla caduta, voglio sentire i miei piedi sfondare quel muro d'acqua, voglio percepire ad un tratto un flusso d'acqua che mi risale con mille gocce d'acqua che occupano il mio posto nell'aria circostante. Voglio toccare quel fondale e tornare a galla avendo tra le mani un tesoro prezioso, una pietra levigata, una conchiglia o un riccio di mare. Voglio sentirmi vivo!
[Demian, L'aura]
Davanti a me c'è una parete. Si chiama Ricordi. C'è tutta la carta degli ultimi mesi... c'è la Sardegna, che è una foto e un biglietto per tre, un viaggio in treno per Napoli dopo 5 ore addormentato su una panchina a Civitavecchia, le Luckystrike da 10 fatte fuori in quantità, c'è la Laura, che è un pacchetto di fazzolettini vuoto con il disegno di cricchetto, il biglietto di auguri per i miei 21 anni, dove è scritto "tante angurie", c'è Milano che è una cartolina che di Milano non ha nulla, Amsterdam come un biglietto d'aereo, c'è la Meglio Gioventù in un foglio con scritto "Matteo quand'era Nicola", c'è Olivia con un biglietto segreto scritto sopra i libri di Antropologia, c'è Ivan che mi scrive il 05/08/2004 l'ultima morte e il primo respiro di vita, c'è la Serena nel biglietto dell'accademia chigiana, c'è la Miriam in tutte le mostre d'arte degli ultimi due anni e negli auguri di Natale siglati da Matisse, e poi ci sono io il testo di una canzone, il mare, e tutto questo...

Stasera si esce. Sembra incredibile ma è vero... anche qui qualcosa si muove! Hanno organizzato una specie di caccia al tesoro che dura tutta la notte. Naturalmente non ho la minima voglia di andare, ma mi scoccio di dire sempre no. Mariangela, ogni volta che vengo ad Ischia cerca sempre di rendermi partecipe di quello che fa e io spesso le do buca... :( E così, esco!!!
Oggi pomeriggio sono andato a farmi una bella passeggiata in solitario. IL lungo mare è occupato dai lavori di ristrutturazione... ma se uno ha un pò di pazienza, superati gli Scogli degli Innamorati, torna tutto come d'estate. IL tempo era splendido, si stava bene con una semplice felpa. E così mi sono fatto le decine di gradini che fanno sudare un sacco di gente in Agosto, e in pochissimo tempo sono arrivato a Cava dell'Isola, la spiaggia più bella... e oggi era tutta per me, un chilometro di spazio mio, mio soltanto. Le rocce sono più scure perchè il mare d'inverno arriva più sotto alla costa, e certi angoli mi hanno ricordato il nord europa. Non ho resistito... e così almeno le gambe le ho bagnate, e l'acqua non era poi così fredda... è stato davvero splendido. Peccato che la fotocamera era quasi scarica e ho potuto fare pochi scatti...
Lo scoglio mi ha inghiottito. Sono le 10.29 e io ho già fatto tutto quello che potevo fare... è incredibile come bastino meno di dodici ora a farmi passare tutta la voglia di Ischia. Da quanto sono annoiato penso che potrei addirittura studiare :)
Forse nel pomeriggio andrò un poco in spiaggia. Sarebbe bello. Oggi il mare non è molto agitato, anzi non lo è per nulla. E poi la spiaggia deserta è davvero il massimo. Ieri in nave ho fatto qualche scatto, c'era un gran vento, ma dopo aver superato l'ultimo braccio di terra ferma le nuvole si sono aperte e hanno regalato qualche spiraglio di luce. Ecco qualche immagine: 
