De me ipse
ALè, studente universitario. Nasce in Toscana dove ancora vegeta alla soglia dei 22 anni. Pronto a migrare altrove, ama leggere e vedere film, si diletta in cucina ma tenta disperatamente di mantenersi in forma, tra nuoto e corsa. Si considera un animale socievole, specie protetta.hic sum ego
"Ho messo in fila i giorni, come pietre in un bracciale, fino a non vederli, voltarmi e non guardarli mai. Ho cercato casa tra le pieghe delle mani, fino a non vederti cercare e non trovarti mai..." [Epo, Il resto di 35]imagines
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Mi accorgo di non aver aggiornato il blog, ormai, da settimane. Grosse novità non ci sono... a parte che ho spedito tutta la modulistica a Trieste, perciò ormai il gioco è fatto. :)
Sono giorni piuttosto intensi, soprattuto sul versante studio. Lo scorso mercoledì ho fatto i conti con un esame che rimandavo da due anni: Storia della filosofia. Bhè, complice di questo ritardo una, a quanto pare immotivata, paura di essere negato per la filosofia. Ho avuto un'insegnante piuttosto superficiale al liceo, e benchè con lei me la cavassi bene mi sono sempre sentito di rimanere in superficie, di non andare a fondo. Bhè, il corso al'università era stato meraviglioso, ma la Filosofia contemporanea presenta le sue difficoltà: in primis quella che si dà per scontato una conoscenza approfondita di tutto quello che c'è stato prima nel pensiero occidentale! :p Ad ogni modo sono contento e mi sento più ricco, più rivoluzionario e più iperattivo di prima. W Marcuse! :)))
Adesso sono qui alle prese con l'ultima terribile fatica, l'esame di Letteratura Greca. E poi... Bologna, Roma, correre per le strade del paese, andare in piscina, cenare un giorno sì e l'altro pure fuori casa, comprare il cappotto, stare in piedi tutta la notte a leggere quellochemipare. Insomma "e poi libero".
Finalmente ieri pomeriggio mi sono fatto coraggio e ho preso contatti con l'università di Trieste. Il sito era aggiornatissimo, ma le uniche lacune (indovinate un pò dov'erano?) riguardavano il corso specialistico che mi interessava. E così ho deciso di scrivere una mail al professore referente del corso; lo conoscevo di nome (e fama) visto che il mio adorato prof. di Filologia Classica lo nominava di continuo. Mentre scrivevo ironizzavo con Nunù sul fatto che, giunti al 7 di agosto, non mi avrebbero mai e poi mai risposto in tempi brevi...
Bhè, con sommo stupore e giubilo (:p) alle 20 trovo una risposta molto cortese e dettagliata ad aspettarmi: non solo non ci sono problemi per l'iscrizione (visto che mi dovrei laureare solo a febbraio del 2009 avevo dei dubbi a riguardo), ma addirittura il professore stesso si è preso la briga di controllare il mio piano di studio per comunicarmi il debito formativo. E le notizie belle non finiscono: mi riconoscono TUTTO, ogni singolo esame! Oltretutto mi ha inviato tra i vari allegati un file illuminante: finalmente capisco come funzionano queste benedette classi di concorso! Addirittura, se non fosse che la laurea specialistica è obbligatoria per partecipare, avrei praticamente già accumulato i crediti necessari per insegnare al liceo classico! Mancherebbero giusto quei 12 crediti di Letteratura Greca... strano eh?!? :)
Insomma, Trieste si avvicina sempre più. Quello che qualche mese fa era solo un sogno, non solo si evolve in progetto ma si concretizza davanti a me. Posto anche una foto che mi ha inviato Ivàn per invogliarmi a partire (in altre parole un modo cortese per dirmi di levarmi dalle scatole :p)...
Ultimo giorno qui ad Ischia. Come al solito nella mia testa emozioni e pensieri contrastanti. Mi chiedo se sono felice o se mi illudo di esserlo. Nel cuore ho una strana inquietudine, che ogni tanto viene fuori, mi guasta lo sguardo, che non sempre è solare, ma spesso è acquoso e triste.
Questi giorni sono stati giorni di mare e di sole. Mi sono abbandonato ad una nuova routine. Dopo due mesi di libri e studio, questa prima settimana di libertà mi ha portato a cercare un nuovo ordine da seguire, eseguire e non pensare. Mattina mare, pomeriggio mare. Questi tre chilometri che mi separano dalle onde li ho macinati avanti e indietro. Mi sembra di cercare nelle cose da fare un appiglio per non abbandonarmi completamente ai pensieri. Ma la sera ritornano, più li scaccio più vengono a trovarmi. Nelle mie passeggiate solitarie, di notte. Nei miei occhi stanchi che desiderano di riposare, dopo il continuo bagliore della sabbia.
Domani un altro viaggio. Mi viene in mente una canzone dei Tiromancino. Le partenze sono sempre così, gioia per il viaggio e un pò di tristezza per quello che lasci in dietro. In questo momento desidero l'abbraccio dei miei amici, domenica sera saranno lì a coccolarmi, a raccontarmi questi giorni a quattrocento chilometri da me. Chissà come sarà ad ottobre, chissà come sarà vivere lontano da casa e da loro. Chissà.
Non posso credere che anche questo incubo di archeologia sia passato... giuro che non ero mai stato così teso in vita mia. Pensavo davvero di bocciare, e invece è andata nel migliore dei modi possibili. Alla faccia di chi dice che da noi è tutto semplice... mi ha tenuto dentro un'ora spaccata. E per fortuna che ero uno studente di lettere classiche: se ero di beni archeologici che faceva?!?!? In questi casi è bene non farsi troppe domande :) Adesso mi rilasso un attimo, mi ci vuole. Oggi pomeriggio vado in piscina, così riprendo un pò di colore e venerdì possimo sosterrò l'ultima fatica: diplomatica! Non mi sembra vero...
Sono alcuni giorni che mi sento abbastanza alienato. Al di là dei sorrisi e di tutto il resto ci sono pensieri che mi rimbombano nella testa, si richiamano e si propagano. Più di una volta mi ritrovo nella solitudine in questi giorni... è vero, ultimamente sono sempre solo, i miei difficilmente sono a casa e in ogni caso io studio in camera mia; i contatti con l'esterno sono limitati al pranzo e alla cena. Ma non è questo quello di cui parlo. Mi ritrovo alle sei del pomeriggio o a mezzanotte a vagare in macchina per le strade sopra casa, a pensare e a ripensare, oppure in veranda a guardare il cielo e a cercare un senso. Guardo il telefono aspettando non so cosa o formulando messaggi che non invio. E' come se vivessi due volte, una per me e una per il mondo. Per fortuna che c'è la mia musica che mi culla, anche nella tristezza...
"Bevi, solo dalle mie mani. Le mie dita sono rami... bevi, tutto attraverso i miei occhi, il tuo amore è come miele sciolto nella bocca. Un giorno così perfetto, lo voglio dilatare, lo vedi non ricordo più dove volevo andare?!? Bevi solo dai miei rami, le mie dita sono chiodi, chiodi fissi infondo al tuo cuore..."
Eccomi qua, già giunto alla mia dose mattutina di caffè. E' meraviglioso aspettare e sentirne l'odore che si sparge per la cucina, mi sembra di percepire tutto più nitidamente e di rompere l'ovatta che mi avvolge a quest'ora del mattino. E si ricomincia...
Ieri sera finalmente ho finito di leggere il Decameron. Cominciavo davvero ad esserne nauseato. Da lunedì non faccio altro che leggere, leggere e fare sintesi, schemi, appunti. E per fortuna che avevo avuto l'accortezza di avvantagiarmi durante il semestre e di aver già archiviato quattro giornate... Adesso mi aspetta la critica, ma voglio liquidarla alla svelta per poter finalmente fare questa benedetta breve relazione, per la quale ho scelto già l'argomento: "Boccaccio e i modelli classici. La novella di Tito e Gisippo." Mica male, eh? Speriamo di sbrigarla alla svelta... preparo questo esame ma sono già con la mente al prossimo!
Ancora non so se stasera uscirò oppure no. Quello che è sicuro (più o meno) è che domani sera finalmente andrò al cinema a vedere ONCE, il film che mi ha stregato grazie alla splendida colonna sonora: speriamo che la trama e le riprese non tradiscano il resto! [Ma so che non sarà così: ho già meditato di chiedere a quelli del cinema la locandina!!!] Non c'è bisogno di dire come ogni mia speranza fosse stata spazzata via, a causa degli orrendi gusti di chi gestisce i cinema della mia città e soprattutto la multisala. Ma per fortuna il nostro piccolo cinema Eden porta anche ad Arezzo i film più impensabili...
Dopo una settimana di tempo perso finalmente mi decido a riaprire i libri. Boccaccio è qui che mi aspetta e mi rimprovero di aver fatto troppo a lungo vincere la pigrizia. Ripetizioni permettendo oggi finirò la quarta giornata e direi che sono quasi a metà dell'opera...
Visto che ho riaperto la parentesi universitaria, occorre dare l'aggiornamento che a lungo ho rimandato... :) Eravate rimasti a Pavia/Bologna, vero? In realtà maggio e giugno si sono rivelati ricchi di sorprese: tutto, al solito, legato al corso di Filologia Classica. Finalmente ho trovato qualcuno con cui parlarne, qualcuno che mi ha potuto dare consigli, come dire, disinteressati ma allo stesso tempo con basi ben precise. Il fatto di essere il solo (in pratica) a seguire il corso ha permesso che si istaurasse un rapporto di fiducia tale da farmi "vuotare il sacco": il professore mi ha detto chiaramente che mi può essere davvero utile spostarmi, anche in vista della possibilità di un dottorato, e mi ha parlato molto bene delle università di Udine e Trieste. Anche Venezia, o meglio soprattutto Venezia, sembra possa rispondere alle mie esigenze: ma i costi proibitivi della città rendono impossibile la possibilità di trasferirmici. Per avere un riscontro più reale ho deciso di andare alla European Summer School of Classics, che si terrà a Trieste dal 22 al 27 settembre. Ne approfitterò per confrontarmi con una realtà diversa, per vedere l'ateneo e conoscere i professori, e naturalmente sarà l'occasione per andare anche a Udine e farmi un'idea. I tempi sono stretti. Entro il 22 settembre, appunto, devo dare questi ultimi 6 esami... ce la farò? Io corro...
Ieri sera è stata una serata davvero meravigliosa. Dopo alcune settimane uno splendido concerto ha fornito nuovamente l'occasione per trascorrere qualche ora a Firenze, che, puntualmente, mi ha colpito e mi è rimasta nel cuore. Dal momento in cui scendi dalla macchina e metti piede nelle strade del centro lo senti proprio che si respira un'atmosfera diversa. E' il fascino di una grande città, di un punto in cui converge il meglio di tutta la produzione artistica rinascimentale, di un centro disteso su un grande fiume, l'Arno, che racconta storie e si fa raccontare.
Dopo una cena davvero stravagante in un ristorante rumeno (ma la pizza non era niente male :p) ci siamo goduti ben due ore di concerto: alcuni pezzi più noti, come la prima sinfonia di Beethoven, altri meno conosciuti ma ugualmente affascinanti (come il concerto per due chitarre e orchestra che era davvero da brividi!!!). Ma la fine della serata merita davvero una menzione a parte: in una lunga passeggiata abbiamo visto il Duomo, le vie principali, piazza della Signoria, Ponte Vecchio, Santa Croce. E' stato davvero meraviglioso. E ancor di più allo scoccare della mezzanotte, in uno splendido scenario, poter dare gli auguri ad una amica importante a cui vogliamo tutti un gran bene!
Insomma, ci siamo davvero divertiti. Speriamo di riuscire più spesso a organizzare qualcosa del genere: magari muovendosi un pò di più e andando a Roma, che non delude mai, o anche a Bologna, una scoperta recente ma altrettanto interessante. Se penso al futuro, e al fatto che presto saremo tutti sparpagliati in varie città d'Italia mi scende una lacrima... vi voglio bene amici miei!