De me ipse

ALè, studente universitario. Nasce in Toscana dove ancora vegeta alla soglia dei 22 anni. Pronto a migrare altrove, ama leggere e vedere film, si diletta in cucina ma tenta disperatamente di mantenersi in forma, tra nuoto e corsa. Si considera un animale socievole, specie protetta.

hic sum ego

"Ho messo in fila i giorni, come pietre in un bracciale, fino a non vederli, voltarmi e non guardarli mai. Ho cercato casa tra le pieghe delle mani, fino a non vederti cercare e non trovarti mai..." [Epo, Il resto di 35]


"Rimango seduto fra i cespugli, finchè non si spengono tutte le luci, finchè la casa non si è sistemata per la notte. Poi le giro attorno camminando lentamente, con stelle e pianeti che brillano in cielo. Sopra di noi esplodono i soli, scavando buchi nella galassia, portando la loro luce nell'altro mondo. Qui sotto... io orbito..." (A home at the end of the world. MCunningham)

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Gratiarum actio

Postato alle 12:37 di martedì, 07 ottobre 2008
Matteo, Io, Vale e Alba
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Postato alle 23:10 di martedì, 16 settembre 2008
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Postato alle 10:33 di venerdì, 12 settembre 2008

Mi accorgo di non aver aggiornato il blog, ormai, da settimane. Grosse novità non ci sono... a parte che ho spedito tutta la modulistica a Trieste, perciò ormai il gioco è fatto. :)


Sono giorni piuttosto intensi, soprattuto sul versante studio. Lo scorso mercoledì ho fatto i conti con un esame che rimandavo da due anni: Storia della filosofia. Bhè, complice di questo ritardo una, a quanto pare immotivata, paura di essere negato per la filosofia. Ho avuto un'insegnante piuttosto superficiale al liceo, e benchè con lei me la cavassi bene mi sono sempre sentito di rimanere in superficie, di non andare a fondo. Bhè, il corso al'università era stato meraviglioso, ma la Filosofia contemporanea presenta le sue difficoltà: in primis quella che si dà per scontato una conoscenza approfondita di tutto quello che c'è stato prima nel pensiero occidentale! :p Ad ogni modo sono contento e mi sento più ricco, più rivoluzionario e più iperattivo di prima. W Marcuse! :)))


Adesso sono qui alle prese con l'ultima terribile fatica, l'esame di Letteratura Greca. E poi... Bologna, Roma, correre per le strade del paese, andare in piscina, cenare un giorno sì e l'altro pure fuori casa, comprare il cappotto, stare in piedi tutta la notte a leggere quellochemipare. Insomma "e poi libero".

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Postato alle 18:42 di venerdì, 29 agosto 2008
Dopo settimane sono tornato da Ausonio. E' fedele lui, mi aspetta sempre. Riscopro come muovere le mani, il dolore pulsante dei polpastrelli.
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Postato alle 10:17 di mercoledì, 27 agosto 2008
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Postato alle 12:41 di lunedì, 18 agosto 2008

Da domani la casa si ripopolerà nuovamente con tutta la ciurma. Sollievo da un lato, tristezza dall'altro. E' quasi un mese che faccio vita da solitario e ormai mi sono abituato a fare le mie cose senza dover rendere conto a nessuno. D'altro canto però troverò sicuramente più tempo per me: niente pulizie da fare, niente pasti da preparare, niente giardino da curare. Insomma, finiscono le scuse per non studiare! :p


Giovedì poi quasi tutti i i miei amici partiranno per le vacanze. Fa strano visto che sono abituato ad essere dei loro, a fare il viaggio insieme d'estate. Anche l'anno scorso è mancata questa tappa, ma in ogni modo mi ero ritagliato una settimana in Sardegna, e con me, oltre a due care amiche, c'era al solito Ivan. Quest'anno invece niente uscite fuori programma per me e gli altri saliranno sul treno alla volta dell'Austria. Un pò mi dispiace, un pò penso che, quando sarà il mio momento, dopo la laurea, mi farò anch'io un bel viaggio come si deve. Negli ultimi giorni mi è presa voglia di Portogallo, ma Turchia, Grecia e le grandi capitali europee sono sempre nei miei pensieri. Speriamo di trovare qualche amico volenteroso che mi accompagni!


 

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Postato alle 17:55 di venerdì, 08 agosto 2008

Finalmente ieri pomeriggio mi sono fatto coraggio e ho preso contatti con l'università di Trieste. Il sito era aggiornatissimo, ma le uniche lacune (indovinate un pò dov'erano?) riguardavano il corso specialistico che mi interessava. E così ho deciso di scrivere una mail al professore referente del corso; lo conoscevo di nome (e fama) visto che il mio adorato prof. di Filologia Classica lo nominava di continuo. Mentre scrivevo ironizzavo con Nunù sul fatto che, giunti al 7 di agosto, non mi avrebbero mai e poi mai risposto in tempi brevi...


Bhè, con sommo stupore e giubilo (:p) alle 20 trovo una risposta molto cortese e dettagliata ad aspettarmi: non solo non ci sono problemi per l'iscrizione (visto che mi dovrei laureare solo a febbraio del 2009 avevo dei dubbi a riguardo), ma addirittura il professore stesso si è preso la briga di controllare il mio piano di studio per comunicarmi il debito formativo. E le notizie belle non finiscono: mi riconoscono TUTTO, ogni singolo esame! Oltretutto mi ha inviato tra i vari allegati un file illuminante: finalmente capisco come funzionano queste benedette classi di concorso! Addirittura, se non fosse che la laurea specialistica è obbligatoria per partecipare, avrei praticamente già accumulato i crediti necessari per insegnare al liceo classico! Mancherebbero giusto quei 12 crediti di Letteratura Greca... strano eh?!? :)


Insomma, Trieste si avvicina sempre più. Quello che qualche mese fa era solo un sogno, non solo si evolve in progetto ma si concretizza davanti a me. Posto anche una foto che mi ha inviato Ivàn per invogliarmi a partire (in altre parole un modo cortese per dirmi di levarmi dalle scatole :p)...

Trieste

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Postato alle 22:54 di mercoledì, 06 agosto 2008

Di nuovo a casa. In pianta stabile da una settimana circa. E' arrivato anche Agosto, e cerco lo stimolo per rientrare in me stesso e nella routine. Sono cominciate le ripetizioni e con esse è giunto nuovo acquisto: una simpatica e frizzante ragazzina pronta al secondo anno di Classico. Le lezioni sono un bel momento, sicuramente un momento di sfida per me. Non sempre è semplice, ma mi servono comunque per familiarizzare con i miei limiti e tentare di superarli. In particolare mi rendo conto che il Classico possiede altri standard e per essere all'altezza non basta improvvisarsi. E così prima di ogni lezione mi preparo il materiale, ripasso e studio. Mi stupisco di come dopo nove mesi di Latino già abbiano acquisito le conoscenze per affrontare la traduzione di Cicerone... insomma, c'è da lavorare un bel pò. Dalla prossima settimana poi comincia l'avventura con Greco: è la prima volta che vedo la disciplina dall'altro lato, da quello del docente. Per me nulla di meglio visto che il prossimo e ultimo appuntamento all'università è con l'esame di Letteratura Greca, un'occasione per rispolverare la memoria. Da domani mattina infatti, se tutto va bene, comincio a studiare per gli esami di settembre. Molto preoccupato, s'intende, ma la voglia di fare, e fare bene, non manca.


Per il resto c'è poco da raccontare. Continuano gli alti e bassi che la fine di Maggio mi ha lasciato in eredità. Gli amici ci sono, sempre lì, e mi cullano e impegnano. Ogni giorno c'è qualcosa da organizzare. Finiti i preparativi per la festa di compleanno di Ivan, cominciano quelli per sabato prossimo, che ci vedrà in trasferta sulle coste marchigiane. Non vedo l'ora... naturalmente ci sarà da preparare il pranzetto in spiaggia :p Posso tirarmi indietro? Adoro queste occasioni.


Per lo spazio "Momenti da ricordare" includo la mia domenica pomeriggio. A casa di Marco a rivedere "Le vite degli altri", oscar come miglior film straniero nel 2007: una storia davvero interessante, bella nel senso più profondo del termine; al solito, colonna sonora più che degna di menzione. Sono stato bene, qualche ora di quiete e felicità. E' stato bello passare un pomeriggio del genere e trovare nel silenzio la conferma di una nuova amicizia.

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Postato alle 21:48 di sabato, 26 luglio 2008

Ultimo giorno qui ad Ischia. Come al solito nella mia testa emozioni e pensieri contrastanti. Mi chiedo se sono felice o se mi illudo di esserlo. Nel cuore ho una strana inquietudine, che ogni tanto viene fuori, mi guasta lo sguardo, che non sempre è solare, ma spesso è acquoso e triste.


Questi giorni sono stati giorni di mare e di sole. Mi sono abbandonato ad una nuova routine. Dopo due mesi di libri e studio, questa prima settimana di libertà mi ha portato a cercare un nuovo ordine da seguire, eseguire e non pensare. Mattina mare, pomeriggio mare. Questi tre chilometri che mi separano dalle onde li ho macinati avanti e indietro. Mi sembra di cercare nelle cose da fare un appiglio per non abbandonarmi completamente ai pensieri. Ma la sera ritornano, più li scaccio più vengono a trovarmi. Nelle mie passeggiate solitarie, di notte. Nei miei occhi stanchi che desiderano di riposare, dopo il continuo bagliore della sabbia.


Domani un altro viaggio. Mi viene in mente una canzone dei Tiromancino. Le partenze sono sempre così, gioia per il viaggio e un pò di tristezza per quello che lasci in dietro. In questo momento desidero l'abbraccio dei miei amici, domenica sera saranno lì a coccolarmi, a raccontarmi questi giorni a quattrocento chilometri da me. Chissà come sarà ad ottobre, chissà come sarà vivere lontano da casa e da loro. Chissà.

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Postato alle 17:23 di mercoledì, 16 luglio 2008

Visto che ultimamente sono monotematico e alquanto depressing style cerchiamo di aprire in questo blog delle disgrazie un bella parentesi di tutt'altro livello. Discutendo un pò di film e cinema mi sono reso conto che è un bel pò che non aggiorno la lista dei film degni di menzione...


Questa pimavera è stata ricca di sorprese. In primis un musical splendido "Across the universe".Across the universe Per chi non l'abbia ancora visto merita assolutamente. Le musiche sono completamente tratte dal repertorio dei Beatles, un gruppo che conosco ahimè, troppo poco. Gli arrangiamenti sono sensazionali, e non tolgono nulla agli originali, anzi... secondo me hanno ridato nuova linfa ai testi e alle musiche! La storia calza davvero a pennello: non si avverte la forzatura del racconto attraverso parole e note. La voce del protagonista è da brividi... prima di vedere questo film niente mi aveva colpito come Moulin Rouge, e naturalmente, la mitica performance della Kidman e di McGregor. Bhè, posso dire che il confronto regge eccome. In altri musical, dove le musiche erano di tutto rispetto, era stata forse la regia a deludermi... come nel caso di "The Phantom of the Opera" (naturalmente non prendo neanche in considerazione la versione italiana che ha osato tradurre anche le canzoni!!!). La regista riesce a dosare in maniera perfetta il giusto mix di verosimiglianza  e psichedelicità, che ben si concordano con il periodo in cui è ambientata la vicenda: gli anni '60 in America, dove da un lato si scontano gli effetti devastanti della guerra in Vietnam, e si risponde con manifestazioni e un profondo impegno politico delle nuove generazioni, dall'altro vi è un diffuso ricorso agli stupefacenti negli stessi ambienti giovanili, strettamente coinvolti nella nuova rivoluzione pop. Insomma, se non si è capito, mi è piaciuto da matti!


Sempre all'insegna della musica un altro piccolo gioiello, un film a bassissimi costi di produzioneonce: Once. Vidi tempo fa un servizio del caro buon vecchio Mollica che mi incuriosì un bel pò. Naturalmente in questa ridente cittadina di provincia sembrava non ci fossero possibilità di vederlo arrivare. Mi ero rassegnato all'idea di dover andare fino a Firenze, ma mi ero arreso di fronte alla mancanza di una valida compagnia. E alla fine, il nostro piccolo cinema Eden, che resiste alla feroce e commercialissima concorrenza della Multisala,  ecco che me lo propone in ritardo di quasi un mese. Che dire... una storia che è davvero molto semplice, che ti aspetti finisca nella maniera più scontata del mondo, e cioè in una storia d'amore impiastricciata in qualche modo. E' lì che ti stupisce. Le musiche sono tutte originali, per altro non solo interpretate dai protagonisti, ma scritte da loro stessi. E' tutto ambientato nelle strade di Dublino (sbav... vero Vale?) e riesce ad essere un film dolce e divertente allo stesso tempo. Bhè, ve lo consiglio. Unica clausola: non avvicinatevi aspettandovi il capolavoro, quello che stupisce qui è la semplicità.

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