De me ipse
ALè, studente universitario. Nasce in Toscana dove ancora vegeta alla soglia dei 22 anni. Pronto a migrare altrove, ama leggere e vedere film, si diletta in cucina ma tenta disperatamente di mantenersi in forma, tra nuoto e corsa. Si considera un animale socievole, specie protetta.hic sum ego
"Ho messo in fila i giorni, come pietre in un bracciale, fino a non vederli, voltarmi e non guardarli mai. Ho cercato casa tra le pieghe delle mani, fino a non vederti cercare e non trovarti mai..." [Epo, Il resto di 35]imagines
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Gratiarum actio
Eccomi qua, pronto per ricominciare. Venerdì scorso si è svolto l'ultimo atto della mia triennale ad Arezzo. Dire che ero teso è riduttivo: mentre andavo in facoltà, ascoltando i quartetti di Beethoven, più di una volta sono stato con le lacrime agli occhi, ero davvero disperato. E che io sono una persona un tantino ansiosa... :p
Da sabato mi sto dedicando alla tesi: devo ancora ritrovare tutta la concentrazione di cui dispongo, in ogni caso per ora va bene così. Già mi sembra strano l'avercela fatta, il potermi dedicare a quest'ultimo sforzo.
Dieci giorni. Sono pochissimi. Non mi basteranno mai per fare tutto quello che voglio. Tra dieci giorni sarò a 468 km da qui, in una città non mia, in una casa non mia. Emozionato, questo sì. Vorrei solo un pò più di tempo: per stare con i miei amici, per salutare tutte le persone a cui tengo, e perchè no, anche per rilassarmi un pò, comincio ad accusare l'accumulo di stress degli ultimi mesi.
In ogni caso, comunico a tutti che sono felice. :) E ascolto questo
Mi accorgo di non aver aggiornato il blog, ormai, da settimane. Grosse novità non ci sono... a parte che ho spedito tutta la modulistica a Trieste, perciò ormai il gioco è fatto. :)
Sono giorni piuttosto intensi, soprattuto sul versante studio. Lo scorso mercoledì ho fatto i conti con un esame che rimandavo da due anni: Storia della filosofia. Bhè, complice di questo ritardo una, a quanto pare immotivata, paura di essere negato per la filosofia. Ho avuto un'insegnante piuttosto superficiale al liceo, e benchè con lei me la cavassi bene mi sono sempre sentito di rimanere in superficie, di non andare a fondo. Bhè, il corso al'università era stato meraviglioso, ma la Filosofia contemporanea presenta le sue difficoltà: in primis quella che si dà per scontato una conoscenza approfondita di tutto quello che c'è stato prima nel pensiero occidentale! :p Ad ogni modo sono contento e mi sento più ricco, più rivoluzionario e più iperattivo di prima. W Marcuse! :)))
Adesso sono qui alle prese con l'ultima terribile fatica, l'esame di Letteratura Greca. E poi... Bologna, Roma, correre per le strade del paese, andare in piscina, cenare un giorno sì e l'altro pure fuori casa, comprare il cappotto, stare in piedi tutta la notte a leggere quellochemipare. Insomma "e poi libero".