De me ipse
ALè, studente universitario. Nasce in Toscana dove ancora vegeta alla soglia dei 22 anni. Pronto a migrare altrove, ama leggere e vedere film, si diletta in cucina ma tenta disperatamente di mantenersi in forma, tra nuoto e corsa. Si considera un animale socievole, specie protetta.hic sum ego
"Ho messo in fila i giorni, come pietre in un bracciale, fino a non vederli, voltarmi e non guardarli mai. Ho cercato casa tra le pieghe delle mani, fino a non vederti cercare e non trovarti mai..." [Epo, Il resto di 35]imagines
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Tirato in ballo dalla mia disgraziata preferita, l'amabile Cesira, colgo l'occasione che aspettavo da mesi, rivelarvi sette miei segreti segretissimi. Avevo proprio bisogno di questo meme! Indi per cui, grazie Cesira! (si nota il sarcasmo? :p)
1. Sono molto, molto narcisista. Sono capace di stare decine di minuti allo specchio a guardare se mi sta meglio questo o quello. E cose di questo tipo influiscono nel mio lunatico umore!!!
2. Di tanto in tanto scrocco qualche sigaretta, soprattutto nei periodi di maggior nervosismo. Tutto questo per la gioia di amici (come il mio Manolo) che spesso mi rimproverano, giustamente. Anche perchè io sono in linea teorica contrario al fumo, essendomi fatto già 6 mesi di chemio proprio non ho voglia di rivivere certe esperienze!!! Ora sapete anche che sono molto molto contraddittorio.
3. Segretissimo che più segreto non ce n'è. Sono pigro peggio di un tasso d'inverno. Se non avessi i mille impegni che ho, sarei capace di passare giornate intere a letto, magari leggendo. Cosa che, almeno una volta al mese avviene!
4. Confesso che mi sto sforzando molto perchè non mi viene in mente niente. Ah sì! Una cosa che farà rabbrividire tutte le mie accanite lettrici! Sono la peggior specie di uomo esistente, per due motivi: dormo con i calzini, e in genere preferisco gli slip ai boxer! Lo so, è una colpa imperdonabile, ma a mia discolpa vi comunico che uso solo biancheria nera! :)
5. Credo nell'esistenza e nella necessità di coltivare una sfera spirituale. Mi piacerebbe fare un viaggio da solo anche per questo aspetto! Credo che il rumore e l'avere accanto sempre qualcuno sia deleterio da questo punto di vista.
6. Ho sempre voluto diventare un giocatore professionista di pallavolo. Da piccolo a forza di guardare Mila e Shiro e poi andare fuori a giocare sono diventato ambidestro e so fare la schiacciata con la sx! Sono stato anche nella squadra della scuola alle scuole medie, e alle superiori il professore mi faceva la corte, invano, per entrare nella squadra del liceo. Peccato che dovetti rinunciare causa salute!
7. Evviva, siamo in fondo! Vediamo vediamo. Ah, sì! Sono morbosamente attaccato al telefono. Lo uso spesso, troppo, anche e soprattutto mentre guido. Le mie chiamate racchiuse in 13 km sono ormai celebri! :) Sono un fan della vodafone, mi incanto alla pubblicità, e provo venerazione nei confronti di Megan Gale e di Ilary Blasi. Ecco, l'ho detto...
E direi che si comincia a ragionare. Archiviato anche il caso Storia contemporanea, mi appresto a recuperare ritmi meno disumani. Prossimo appuntamento esame di Diplomatica. Vi domando: qualcuno sa per caso di che materia parlo? (ALba non vale, svela al massimo dopo il 4 commento) :p
Eccoci qua in poleposition, pronti a riprendere le attività di sempre. Ieri sera altro che Sanremo, il mio pc proiettava "Jules e Jim", di Francois Truffaut. Che perla! Era più di un anno che non lo rivedevo. Lo trovo geniale, e mi stupisco alla luce del fatto che sia un film di cinquanta anni fa. Jeanne Moreau è fantastica nella parte di Catherine, l'eclettica trentenne che innamora i due amici. E' la storia di un amore anticonvenzionale, che va dalla Belle Epoque agli anni '30. Ma più di ogni altra cosa è la storia di un amicizia, che va al di la delle differenze, al di là dell'essere francese e tedesco, al di là della guerra. Molti sono i dialoghi interessanti, ancora di più quelli onirici. Ecco quello che conservo da questa terza visione:
Jules: "Si ricordi, Jim, che le parole non possono avere lo stesso valore visto che non hanno lo stesso sesso: in Tedesco noi diciamo il guerra, il morte, il luna, invece sole e amore sono di sesso femminile, la sole, la amore... la vita è neutro". Jim: "La vita è neutro? E' molto bello e molto logico."
Oggi ho voglia di scrivere, per cui, scrivo. Mi piace questo sillogismo molto democratico... :p
Sto ascoltando un pò di musica. Ho le cuffie e il volume è altissimo. Tutte cose che mi accompagnano solo da pochi mesi, nuove scoperte che parlano nelle mie orecchie. Ora è la volta di Paolo Benvegnù... l'ho conosciuto per caso, meno di un mese fa. Mi ha ispirato un post e continua ad ispirarmi... "il respiro è un dettaglio che ci rende uguali". E poi, sempre in giro per blog, mi sono deciso ad ascoltare qualcosa dei Radiohead. Mi sono sembrati molto poliedrici, ma alcune cose, mi hanno affascinato davvero moltissimo. A darmi l'energia invece ci sono i ritmi impossibili e gli scioglilingua dei MartaSuiTubi, per i quali, devo ringraziare la mia piccola Laura. E con loro si apre il mio msn: "Altalene che restano ferme a metà!". Ultimi ma primi negli ascolti i miei napoletanissimi EPO. Proprio ieri ho messo il loro primo cd in macchina... e ogni volta mi fa cantare e emozionare come poco altro. "Ho attraversato litri e litri di corallo per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci..." per cui:
"Lascio che le cose passino e mi sfiorino!"
Sono vestito di nero, anzi sono svestito di nero. IL corpo che indosso è mio ma è diverso dal solito, sento energia scorrere sotto la pelle. Nella mia mano stretta a pugno una vena è gonfia, ribolle di sangue. Sento il contatto con le lenzuola, bianche come la neve. Sono lenzuola abitate, e i cuori che battono sono due. Non insieme ma alternati, in modo che ce ne sia sempre almeno uno a tenerci in vita. La mia mano sfiora un pezzo di pelle nuovo, pelle bianca ma non troppo, disabituata alle carezze. Si ritrae spostando il volto, è istinto. Poi l'istinto cede all'affetto, e la mia mano può toccare quel viso nuovo e conosciuto insieme. I capelli avvolgono e soffocano, ma diventano polmoni sui quali respirare. Le carezze si chiudono in un abbraccio e le lenzuola celano tutto ciò che non si può dire. Non sono mai stato tanto vicino alla vita...
Sonnolento ricomincio. Ma prima fermo un paio di immagini, così per rileggerle tra qualche giorno.
Ieri a pranzo. E' stato bello condividere la gioia di un momento con un'altra persona. Avere un'amica che ti aspettasse nel corridoio del dipartimento in attesa di vedere l'espressione del tuo viso. E poi andare a svaligiare il reparto panetteria del supermercato, correre al parco a pranzare seduti sull'erba. C'era aria di primavera anche se il fresco era pungente. E dopo passeggiare, parlare e salutarsi ripartendo.
Ieri sera. La mia chiamata racchiusa in 13 km, che mi riporta persone lontane ma conservate nel cuore. E poi sentire uno degli ultimi quartetti di Beethoven, ritrovarsi in quattro per le strade deserte della città il lunedì. Vedere piazza grande e chiedersi se la Pieve avrà anche stasera un colonna storta, litigare per scegliere il pub, ma poi rilassarsi davanti a birra, succo ace e cappuccini. Ultimo momento: aspettare dentro la macchina spenta, mentre il freddo si appoggia sul metallo, riscaldati dalle parole dei tuoi amici...