De me ipse

ALè, studente universitario. Nasce in Toscana dove ancora vegeta alla soglia dei 22 anni. Pronto a migrare altrove, ama leggere e vedere film, si diletta in cucina ma tenta disperatamente di mantenersi in forma, tra nuoto e corsa. Si considera un animale socievole, specie protetta.

hic sum ego

"Ho messo in fila i giorni, come pietre in un bracciale, fino a non vederli, voltarmi e non guardarli mai. Ho cercato casa tra le pieghe delle mani, fino a non vederti cercare e non trovarti mai..." [Epo, Il resto di 35]


"Rimango seduto fra i cespugli, finchè non si spengono tutte le luci, finchè la casa non si è sistemata per la notte. Poi le giro attorno camminando lentamente, con stelle e pianeti che brillano in cielo. Sopra di noi esplodono i soli, scavando buchi nella galassia, portando la loro luce nell'altro mondo. Qui sotto... io orbito..." (A home at the end of the world. MCunningham)

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Gratiarum actio

Postato alle 13:26 di giovedì, 29 novembre 2007

DSCF1755Ieri sono sceso dalla scala... però è un piccolo segreto perchè mi ero ripromesso di non farlo. Quassù si sta bene, ma non oso ancora dire meglio. E così mi sono detto: abbelliamo il mio cratere! Per prima cosa sono tornato indietro e ho preso una caffettiera e un vocabolario azzurro, poi mi sono portato anche Ausonio (lo so, avevo detto che sarei rimasto solo ma lui non potevo lasciarlo), e infine, temendo che il freddo dovesse ancora arrivare, ho preso la mia coperta. E' mia da 18 anni, forse un pò di più... è fatta con gli scarti della lana di mia nonna... e poi c'è sopra un pezzettino di stoffa bianca con il mio nome in rosso (perchè si sa, l'amore usa sempre un pennarello rosso) ma in fondo a destra una delle tante toppe si è un pò bruciacchiata... forse qualche scheggia di vento solare... ma va bene così.




Intando mi sembra di vedere che il vento abbia smesso di sbattere quelle onde del mare. Ma avrei bisogno di un canocchiale per vedere meglio. E non l'ho ancora preso... 

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Postato alle 18:35 di martedì, 27 novembre 2007

Oggi la luna era deserta. Allora ho spazzato tra i crateri, ho cercato nuovi tesori nascosti (o forse qualche prezioso granello di polvere), ho sistemato le mie cose (perchè voglio starci ancora un pò ma non so quanto), mi sono girato i pollici, ho fatto un pò di footing e slalom tra le dune, ho saltato con la corda e fatto la riprova alle addizioni. Poi ho spento il cervello ma ho tenuto aperti gli occhi, non si sa mai apparisse qualche scintilla. Perchè in fondo, anche se sono quassù per cercare mi sono un pò rotto di questa indagine. E il mare di domenica mi ha dato la nausea, che  è la cosa che odio di più. E forse è giunto il momento di fare tutto da solo...


Tendo le orecchie però: forse in tutto questo silenzio potrei sentire il rumore delle stelle.

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Postato alle 16:26 di domenica, 25 novembre 2007
Ho bisogno di una scala. Si, proprio di una scala. La vorrei di quelle che hanno due lati e che si appoggiano a terra. Perchè voglio salire sulla luna, ma la luna è tonda e se la scala non poggiasse a terra non saprei come arrampicarmi. Voglio salirci per vedere se in quei crateri misteriosi trovo qualcosa.  E se la trovassi sarei contento, ma nel caso non la trovassi allora mi metterei a sedere sul bordo di quel pezzo di cielo e guarderei in basso. E cercherei qualcuno che capisca i miei pensieri, ma non credo lo troverei. E allora guarderei il mare, e le onde del mare, e aspetterei che mi restituiscano qualcuno che mi capisca, qualcosa che non c'è. E così oggi scrivo che mi sono sentito vuoto.  
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Postato alle 18:12 di sabato, 24 novembre 2007

Ma quanta luna c'è stasera in cielo? E' meravigliosa... illumina tutto, vedo l'ombra dei fili d'erba.


Cum splendor lunae fulgescat ab aethere purae

tu stat sub divo cernens speculamine miro

qualiter ex luna splendescat lampade pura

et splendore suo caros amplectitur uno

corpore divisos, sed mentis amore ligatos.

Si facies faciem spectare nequivit amantem,

hoc saltim nobis lumen sit pignus amoris!

Hos tibi versiculos fidus transmisit amicus;

Si de parte tua fidei stat fixa catena

nunc precor, ut valeas felix per saecula cuncta.
 

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Postato alle 20:00 di venerdì, 23 novembre 2007

Alle sette  e mezza ero a casa... stavolto dopo più di 7 ore ininterrotte di lavoro. Ascolto a ripetizione l'INVERNO di Vivaldi. E' meraviglioso, unico. Mi sembra che dentro quelle note ci sia tutto. Ho sentito la mia Ollina... non sopporto di vederla così distrutta. E' davvero brutto. Nel forno ho messo una torta di mele,  e le ho promesso che non appena riavrà Lissa ne farò un'altra e ce la mangeremo nel parco dell'anfiteatro... sarebbe bellissimo... 

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Postato alle 11:06 di venerdì, 23 novembre 2007

Cominciamo dalla colonna sonora: ascolto la bellissima Preghiera di Riconciliazione, tratta dalla colonna sonora del film The Libertine. Grazie Marco!


Ieri sera parentesi senese. Con tre amici siamo stati a sentire un concerto al Teatro Dei Rozzi: eravamo in fibrillazione. Avremo sentito dal vivo il GIARDINO ARMONICO!, un'orchestra che da un pò di tempo ci sta facendo impazzire con delle incisioni/interpretazioni davvero uniche! E poi in programma c'era un concerto brandeburghese e ben tre concerti (quello in Sol minore, in La minore e in Do minore) per Violoncello e orchestra di Vivaldi! Wow... davvero un programma sensazionale... peccato però che il violoncellista, non so perchè, era davvero impazzito! Abbiamo convenuto che forse non stava bene... Ci aspettavamo molto, molto di più, non solo perchè ha fatto delle registrazioni sublimi, ma ancor di più dopo aver letto il suo curriculum accuratamente inserito nel programma!!! ;( Insomma un pò deluso... però mi sono rifatto gli occhi grazie agli strumenti originali ( tutti del '700): il violoncello di Coin era piuttosto scuro e aveva delle splendide decorazioni simmetriche che lo rendevano davvero unico! Divino... AL di la del solista però devo dire che l'orchestra era davvero sublime, si intravedeva, anzi si percepiva chiaramente la complicità, l'estrame fiducia dei vari elementi, e non sentivi violini, viole, violoncelli, clavicembalo... sentivi un tutt'uno che ti avvolgeva... e direi che nel brandeburghese si è sentito e come...


La serata però è stata belle davvero. Siena è magnifica, unica. Non so perchè mi muove tantissimo. Io non ho girato molto, sono poche (anche se di tutto rispetto) le città che ho visitato. Però nessuna come Siena mi fa sentire allo stesso tempo a casa e in uno scrigno di meraviglia, dove ogni angolo è poesia, e dove dopo un piccolo arco, o una lieve discesa a sinistra ti puoi trovare di fronte all'immenso spettacolo di quella piazza, Piazza del Campo... è MERAVIGLIOSA!

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Postato alle 22:24 di domenica, 18 novembre 2007
Perchè io sono come un pesce. Ho bisogno dell'acqua, perchè il freddo mi secca. Mi piace che il vento mi asciughi e quando sto per essere tutto asciutto torno a respirare con le mie branchie sott'acqua. Perchè è bello sentire l'acqua che ti scivola adosso e sembra che pettini le tue squame. Ad ogni pesce piace. E anche a me. E poi se sto fuori dall'acqua non riesco a sentire nulla ma se metto giù le pinne sento che il mondo canta e le voci degli altri acquistano nitidezza... allora lascio il vento e le luci che mi tirano verso la superficie e vado giù, giù dove arrivano solo sottili spiragli del mondo di sopra e gioco con la corrente e mi faccio accarezzare dalle alghe e mi ricordo che l'acqua è tutto e il vento è solo una tentazione di follia.
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Postato alle 17:32 di domenica, 18 novembre 2007

Venerdì sera è stato davvero bellissimo. Guidare da solo è bello. Guidare da solo di notte è ancora più bello. Da' un'idea di infinito, di possibilità di arrivare ovunque. Mi piace l'autostrada, ma preferisco la varietà della strada di campagna. Ho attraversato l'Arno su un ponte che apre il panorama della Gioconda di Leonardo. Ma io vedevo la nebbia e gli alberi in lontananza.  Non sono tornato per la strada più percorsa, la statale, ma ho deviato attraverso le colline. E la macchina sfrecciava, e gli alberi intorno si avvicinavano e poi scomparivano alle mie spalle. E ho visto una lepre e subito dopo un gatto. Mi sono voltato e ho visto un castello illuminato, lontano chissà dove e separato dalla nebbia. E alla fine ero nel mio letto e il freddo e il vento erano rimasti fuori a fare da guardia alla macchina.

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Postato alle 18:08 di sabato, 17 novembre 2007
Questo freddo è talmente intenso che brucia...
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Postato alle 19:10 di venerdì, 16 novembre 2007

Ma che freddo fa? Sono ghiacciato... ho anche i mitici guanti senza dita per combattere questo gelo.. ma io dico, dentro casa con i riscaldamenti accesi io continuo ad essere freddo!!! Sbuffabaruffa. Qualcuno ha il nome di un foniatra? (si ivan lo so, era per dire....) I bambini oggi mi hanno ucciso... facevano di tutto. I maschi sono tremendi: uno si alzava e dava dei simpatici buffetti (veri e proprio ceffoni!!!) a quelle povere disgraziate alle prese con la prova del nove... e io che gli correvo dietro per placcarlo! Un altro letteralmente scompariva... poi rispuntava nascosto dietro l'ultimo banco, oppure dalla porta, dalla quale era preventivamente scappato mentra correggevo i decimali alle quarte elementari. Un'altro aveva tirato fuori l'intero set di trattori in miniatura: ma si potrà?!?!?! Le ragazze erano come al solito perfette, impeccabili: una, per rifarsi di quello con la mano pesante, gli ha fatto sgambetto con una classe veramente incredibile: ha lasciato passare qualche minuto, facendo finta di non essersela presa, poi quando l'altro era all'apice della vanagloria del bullo tipico, ha allungato il piede da giovane ballerina e l'ha fatto rovinosamente cadere a terra. (Naturalmente io non ho visto nulla, e quindi non potevo intervenire arrabbiandomi con lei... sei stata grande piccola!). In tutto ciò, in questo scenario da bolgia infernale, il povero maestro metteva a dura prova le corde vocali: ho provato tutte le frequenze udibili dall'uomo. Poi sono passato agli ultrasuoni per colpire anche i bimbi che di umano hanno solo le fattezze... infine è giunta l'ora della merenda, e il maestro fu salvo!


Dopo queste imprese il maestro è tornato a casa, si è fatto il thè, e finalmente stasera esce, va in un pub (dovelamusicaèbassaenonc'èbisognodiurlare) e si diverte con gli amici!

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