De me ipse
ALè, studente universitario. Nasce in Toscana dove ancora vegeta alla soglia dei 22 anni. Pronto a migrare altrove, ama leggere e vedere film, si diletta in cucina ma tenta disperatamente di mantenersi in forma, tra nuoto e corsa. Si considera un animale socievole, specie protetta.hic sum ego
"Ho messo in fila i giorni, come pietre in un bracciale, fino a non vederli, voltarmi e non guardarli mai. Ho cercato casa tra le pieghe delle mani, fino a non vederti cercare e non trovarti mai..." [Epo, Il resto di 35]imagines
Recentiora
Antiquitates
Nexus memorialumque libelli
Argumenta
Ratiocinator
Gratiarum actio
I've tried, I've tried to forget about you... just little lies for myself and you, you were innocent and true as can be, and now you're not here with me: I can't go on and keep on keep on crying inside and blame destiny...
Che giornata! Però che bello questo nuovo anno accademico... giornate intensissime ma grandiose. Oggi veramente ho fatto di tutto: dall'Archeologia dei paesaggi ad Eschilo, da Valafrido Strabone (che mi era sconosciuto fino ad oggi ma che è un grande poeta medievale) agli umanisti tra cui Valla e Poliziano. Questi professori sono eccellenti! Mai avuto un semestre così bello! Certo arrivato alla fine ci sarà da galoppare chissà quanto, ma confido nel secondo semestre quando dovrò seguire solo gli ultimi due corsi della laurea triennale, tra l'altro entrambi da 5 crediti! E poi... laurea!!!
Nel mezzo dovrei trovare il tempo di inserirci una cosuccia da nulla... la TESI!!!!!!!! Mi sto sempre più convincendo a rivolgermi alla mia Silvia M. e quindi fare qualcosa con Grammatica Latina... ma mi sta piacendo molto anche Filologia Classica, anche se non credo di cambiare idea... però potrei trovare un compromesso: alla biennale la cattedra di Filologia ce l'ha sempre la mia Silvia M... alla triennale mi potrei laureare in grammatica latina, e alla biennale invece in filologia classica: così becco entrambe le materie (che se intendiamo la filologia come ecdotica va da se che la Grammatica è assolutamente propedeutica) e do' anche una certa continuità al lavoro. Sarà una bella sfida: lei è una delle più toste, se non la più tosta... almeno per latino...
Ancora manca un bel pò, ma pensarci mi da' tanta carica! Altra bella notizia: dalla settimana scorsa ho ripreso a suonare. Ora aspetto con ansia la risposta del prof al mio messaggio: spero di fare lezione giovedì!!!
Ho comprato anche la nuova muta di corde: evviva! Anche se, montandola, verrà a mancare la scusa principale del suono... non proprio pulito! Meno male che casa mia è sempre vuota!
Ps: auguri fratellone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
"...E’ la luce che si forma intorno a te
Quando ridi, quando parli di quel che non c’è,
Ed è l’oro che mi chiama e veglia su me
Che mi piace tanto di te..."
Queste sono le parole che fanno da colonna sonora alla mia serata... è da tre giorni che il mio umore mi porta da L'aura... è una cantante che mi piaciucchiava, ma nulla di che. Mi sembrava una pallida immagine di Elisa... e invece ho riscoperto in lei una forza che non credevo. Questa canzone, Demian, io la trovo torbida; torbida nel senso che mi agita qulacosa dentro...
Oggi vizio questo blog... due commenti nella stessa giornata!!! Sembra incredibile ma sono arrivato in fondo anche a questo pomeriggio limitando i danni ai miei quattro neuroni. I bambini sono fantastici: un pomeriggio con loro e tutto il malumore che puoi avere dentro, i pensieri, i casini all'università, tutto passa in secondo piano e mi si stampa un sorriso ebete in viso, contagiato dalla semplicità e dalla essenzialità. Oggi il bambino più bello del mondo, terza elementare, barcollante che sembra essere sotto stupefacenti, a pranzo ha esordito dicendo che "le donne sono tutte uguali e per questo poco interessanti". Nel corso del pomeriggio è passato a dissertazioni sui fantastici poteri di Spiderman 3, sulla fighissima cattiveria di Venom (?!?!), e alla fine, prima di una partita a biliardino alla quale mi aveva promesso una sonora sconfitta, ha enunciato un suo personalissimo trattato tecnico sulle proprietà degli aeroplanini di carta: non c'è che dire, è il migliore in assoluto, ha un futuro quel ragazzo. Poi ci sono le mie fans: hanno tutte tra i 10 e gli 11 anni, sono tremende. Allora, sono tre settimane che non mi danno tregua: vengono alla cattedra con la scusa di farsi correggere i compiti e poi, tra un problema e una moltiplicazione+prova del 9, tirano fuori domande del tipo: "come si chiamava la tua ragazza?". Dopo tre settimane alla fine, sebbene sia uno "scapolo d'oro", gli ho dovuto dare un nome e un cognome!!! Lo giuro non avevo altra scelta (la persona nominata già lo sa e mi ha perdonato)... l'escamotage ha funzionato: non mi stressano più sull'argomento. Ora però si sono fissate sui miei capelli: mi tendono agguati per toccarmi i riccioli. Aiutooooo!!! Sono tremendissime...
Stasera mentre tornavo a casa mi sono ritornati i dolori alle braccia... stavolte entrambe. Comincio a preoccuparmi: ho dovuto rimandare la lezione di ieri... e già mi è scocciato un mondo. Poi il non sapere cs'ho di preciso mi fa incazzare come una iena... meno male che il fratello fisioterapista/osteopata è a mia disposizione, ma insomma... sono preoccupato. Sento la mancanza del mio Ausonio (il mio violoncello) e non vedo l'ora di tornare a suonarlo...
Ritorno alla normalità! Dopo tre post indecifrabili....
L'inizo dei corsi è stato assolutamente illuminante: tornare alla routine del treno, delle aule (che rigorosamente sbaglio), della biblioteca mi fa bene, mi fa sentire come dire, di nuovo dentro al mondo! E così ho cominciato questo terzo anno. I corsi sono belli... anche se un pò troppo orientati al medioevo per i miei gusti: ma per fortuna letteratura greca e filologia classica mi riportano ai miei interessi. In ogni caso spero davvero che finisca alla svelta questa fase introduttiva dove non si fa altro che parlare di papiri e pergamene (nonché delle povere pecore a cui dobbiamo essere tanto grati... ). Non mancano naturalmente i momenti no: ad esempio... ieri mattina niente corsi, e allora che faccio? Andiamo in biblioteca a studiare greco... Ma sì!!! E... sn riuscito a stare su quella maledetta grammatica un'ora, poi la disperazione e il senso di nullità mi hanno sopraffatto e triste come non mai mi sono aggirato per il pionta (parco che sovrasta il nostro campus) e la zona di s.Donato con una faccia talmente atterrita e triste da far paura. Poi ero senza zaino, giacca, nulla di nulla... ho pensato che qualcuno potesse scambiarmi per un maniaco in quelle condizioni, nel parco deserto, a mezzogiorno!
Fortunatamente nessuno mi ha arrestato per "eccessiva tristezza in luogo pubblico"... vi immaginate??? Oggi niente corsi... e così alle 13 si scappa al lavoro dai miei bimbetti e poi, alle 17, ripetizioni... ieri stavo per mettergli le mani addosso al puer... dopo tre anni di latino ancora mi tira fuori certe castronerie... comincerò a minacciarlo ;p Naturalmente scherzo, anzi. Le ripetizioni sono un bel momento, perchè non è un lavoro come un altro, non è affatto meccanico, è un mettersi in gioco continuo e perchè no, richiamare alla memorie cose seppellite...
e' una cosa piccola, scema, casuale però mi fa piacere e scendere una lacrima
Guidare. Ne giorno ne notte. La soglia della sera. Piove. Acqua battente, lenta, sul vetro. Tergicristallo spossato. Andare. Dove? Non importa. Da chi? Da se stesso. Usare una mano sola. La sinistra, è naturale. Pigramente osservare l'asfalto. Nero. Tentazione di distogliere lo sguardo e guardarsi nello specchio. Vita.
[Esercizio: punto e infinito]